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Mirko Vercelli (Torino, 2000) è un antropologo culturale attivo tra neuroscienze applicate, mindfulness e pratiche contemplative.
Ha conseguito una laurea magistrale in Antropologia Culturale con una ricerca sulla terapia psichedelica e sulle nuove prospettive delle neuroscienze nella salute mentale, e un Master in Neuroscienze, Mindfulness e Pratiche Contemplative presso l’Università di Pisa.
È Mindfulness Basic Training (MBSR) Teacher Trainer e Mindfulness Professional Trainer riconosciuto da Federmindfulness.
Dal 2020 al 2024 ha collaborato con il Centro Studi Sereno Regis allo sviluppo di laboratori di educazione non formale dedicati al dibattito nonviolento, al lavoro di gruppo e al peace building.
In questi anni ha partecipato come formatore a progetti Erasmus+ e guidato meditazioni in diversi contesti europei.
Dal 2023 al 2024 ha contribuito ai tavoli di lavoro del RAN Network, promosso dalla Commissione Europea, per la realizzazione di linee guida europee sulle sfide poste dal P/CVE.
La sua pratica si muove tra ricerca olistica sulla resilienza, facilitazione e spoken word. I suoi testi sono apparsi su riviste culturali come Lucy sulla cultura, Not di Nero Editions e L’Indiscreto.
Nel 2024 ha pubblicato Memenichilismo (NovaLogos), un’indagine sul rapporto tra depressione e internet.
Nel 2025, in collaborazione con l'artista visiva Silvia Basano ha autoprodotto Nove preghiere all’algoritmo, un breviario poetico curato da Gheddo, e, con Maltempo Collettivo, il progetto multimediale Gli strumenti della solitudine, composto da un film, un album (Orizzontale) e un libro (Edizioni del Faro). Il progetto è vincitore del Premio Sanesi Parole in musica 2024.